Last news
Pop-up Image

Join our Mailing List

Sign up to receive our email updates

[contact-form-7 404 "Non trovato"]
Italia in miniatura elettrificata per veicoli elettrici

Come sta crescendo la rete di ricarica per auto elettriche nel 2024

Tempo di lettura: 4 minuti

Come sta crescendo la rete di ricarica per auto elettriche nel 2024

Il bollettino trimestrale sulla mobilità elettrica di Motus-E mostra la rapida espansione dei punti di ricarica a uso pubblico in Italia, evidenziando le città leader e il confronto con la rete europea.

 

Evoluzione delle infrastrutture di ricarica secondo Motus-E

Infografica motus-eAlla fine del primo trimestre del 2024, l’Italia ha raggiunto un traguardo significativo nell’espansione del network di ricarica, con un totale di 54.164 punti di energia.

Rispetto all’anno precedente, il numero di siti per ricaricare i veicoli elettrici è aumentato del 31,5%, grazie all’installazione di 12.991 nuove unità negli ultimi dodici mesi. Un confronto con il dato di fine 2023 rivela l’entità di questo progresso: al 31 dicembre dello scorso anno, i punti di ricarica erano 50.678, indicando un incremento di 3.486 unità nei primi tre mesi del 2024, come riportato nella quinta edizione del report ufficiale di Motus-E.

Il miglioramento non è solo quantitativo ma anche qualitativo. Infatti, il 34% delle nuove colonnine installate è di tipo veloce e ultraveloce, rispondendo alla necessità di ricariche rapide. Allo stesso tempo, la diffusione di stazioni di rifornimento urbane a bassa potenza offre soluzioni ideali per la ricarica durante la notte o mentre si svolgono altre attività. L’aumento di chargers ad alta potenza è particolarmente rilevante, con 6.017 di tipo fast DC e 3.021 ultra-fast, grazie anche ai fondi del PNRR. 

Questi numeri suggeriscono una crescita nei prossimi anni, sia nelle aree urbane che extraurbane. Il trend positivo era già evidente all’inizio del 2023, quando abbiamo assistito ad una record di colonnine elettriche installate in Italia. Osservando l’andamento della crescita ricostruito sul sito web di Motus-E, possiamo notare un progressivo aumento dei charging point a partire dal 2020. Proseguendo al monitoraggio del periodo gennaio-marzo 2022, in quel momento risultavano già stati installati oltre 30.000 punti di ricarica, come evidenziato nell’analisi sull’avanzamento della rete di ricarica pubblica.

 

Regioni e provincie italiane con più punti di ricarica 

La distribuzione delle aree di rifornimento energetico rivela un quadro interessante e dinamico che può aiutare a identificare i territori strategici per nuovi progetti. Al 31 marzo 2024, la Lombardia si conferma la regione leader con 10.158 installazioni, seguita da Piemonte (5.841 punti) e Veneto (5.167 punti). A rafforzare la posizione di quest’ultima ha contribuito la stazione di ricarica Ionity ad Affi, la più grande d’Europa al momento dell’inaugurazione, con 18 chargers HPC. Il Lazio (5.141 punti) e l’Emilia-Romagna (4.516 punti) completano la classifica delle top 5 regioni italiane più elettrificate. 

Oltre a questo, è importante considerare anche le singole province. Roma emerge come la più equipaggiata nei confronti degli automobilisti elettrici con 4.006 punti, seguita poco dopo da Milano (3.246 punti). La recente apertura della fastcharging station di Atlante nel quartiere di CityLife ha dato il suo apporto verde a questo ottimo risultato. Napoli (2.679 punti), Torino (2.429 punti) e Brescia (1.600 punti) chiudono la graduatoria delle province italiane più fornite di colonnine.

 

Presente e futuro dell’e-mobility in Italia

Una rete di ricarica capillare e ben distribuita in tutta Italia è il sogno di molti. A proposito di questo, recentemente, è stato registrato un deciso progresso delle installazioni nel sud e nelle isole, dove si concentra il 22% del totale dei punti di ricarica presenti nella penisola. Questo dato è particolarmente incoraggiante se paragonato al 20% del centro, offrendo comunque margini di miglioramento rispetto al 58% del nord Italia. Anche i collegamenti autostradali tra nord e sud continuano a migliorare, favorendo una distribuzione più equa e accessibile. Le infrastrutture Free To X per l’autostrada adriatica sono un esempio di questi interventi volti a facilitare i viaggi a lungo raggio a base di elettroni.

 

Progressi in cantiere: l’impegno di HQ per il futuro

Guardando avanti come Gruppo HQ, sono tanti i progetti entusiasmanti che vedranno coinvolto il nostro team e-mobility nei prossimi mesi. Innanzitutto, ci siamo attivati per diffondere in Italia la tecnologia di ricarica dinamica di Kempower, ottimizzata per rifornire rapidamente autobus, camion e veicoli per depositi logistici. Inoltre, l’inaugurazione della stazione di Electrip ad Assago, che sarà la più grande d’Italia, segnerà una svolta significativa per la capacità di ricarica del nostro Paese. E non dimentichiamo i nuovi impianti Tesla in arrivo in diverse regioni, oltre all’espansione di quelli già esistenti, per assicurare che ogni viaggiatore possa contare su una opportunità di rifornimento rapida e accessibile ovunque si trovi.

 

I numeri sulla rete di ricarica rispetto all’Europa

In un panorama europeo sempre più orientato verso la mobilità sostenibile, l’Italia sta dimostrando un impegno significativo nello sviluppo dell’infrastruttura di supporto ai veicoli elettrici. Con una media di 1 punto di ricarica ogni 5 chilometri di strade, l’Italia si posiziona davanti a paesi come il Regno Unito (1 punto ogni 6 km), la Germania (1 punto ogni 7 km) e la Francia (1 punto ogni 9 km). 

L’incremento delle postazioni di ricarica non si limita alle aree urbane, come visto prima. Infatti, anche lungo le autostrade, l’Italia sta incrementando le sue capacità: il 40% delle aree di servizio autostradali è ora dotato di infrastrutture per il rifornimento delle auto elettriche, con un totale di 942 unità. Questo sviluppo, che include una significativa percentuale di impianti di ricarica ad alta potenza implementati in autostrada sottolinea la volontà di creare un sistema di mobilità sostenibile che copra l’intero territorio nazionale.

“L’ampliamento della rete di ricarica troverà un’ulteriore spinta nell’attuazione del Regolamento europeo AFIR, in vigore da quest’anno”, ha dichiarato Fabio Pressi, presidente di Motus-E. “Questo regolamento fissa una serie di ambiziosi target per accelerare ulteriormente la creazione di un network di ricarica pubblica sempre più denso e moderno in tutta Europa.”

Il crescente potenziamento della rete di colonnine, supportato da regolamenti europei e investimenti mirati, offre la possibilità di pianificare con fiducia progetti a lungo termine, riducendo l’incertezza e aumentando le opportunità di partnership strategiche. In un contesto così dinamico e innovativo, il sogno di vedere un’Italia all’altezza dei ritmi europei non solo è possibile, ma sta diventando realtà.

 

Se questo articolo ti è piaciuto, condividilo con la tua rete di colleghi.

31 Maggio 2024
Consigli per un CV competitivo da ingegnere civile neolaureato